Giorno precedente
Giorno successivo
Prima pagina del giornale La Nazione La Spezia:
Sito web




Giornale ha chiesto di essere rimosso.



Notizie
  • "Sua figlia ha avuto un incidente...". E gli portano via tremila euro
    La Spezia, 4 settembre 2015 - «PAURA? Ma sta scherzando? Io sono un mutilato di guerra. A vent’anni, il giorno di Natale del 1941 mi stavano dando l’olio santo... Paura no. Un po’ arrabbiato sì». Chiede l’anonimato, ma accetta di raccontare a La Nazione la brutta avventura vissuta due giorni fa quando è stato truffato da un distinto uomo in giacca e cravatta. Diceva di essere un avvocato, ma era solo un truffatore. «Mi ha detto che mia figlia aveva avuto un incidente stradale» racconta l’uomo, 94 anni portati benissimo, noto professionista spezzino, la cui educazione e cultura non ‘include’ la cattiveria. Sarebbe bastato essere un po’ più smaliziati per evitare di consegnare a cuor leggere, nell’arco di pochi minuti, 2300 euro al primo sconosciuto che gli si è presentato alla porta di casa. TUTTO è accaduto mercoledì mattina. Il 94enne ha ricevuto una telefonata. Un uomo che si è
  • «Amman, avamposto per disinnescare la piaga dilagante dell’estremismo»
    Amman, 3 settembre 2015 -  HA LA voce profonda. Pacata. Quella di un uomo che ha visto il mondo e sa maneggiarlo. Parla con semplicità, lentamente, scandendo le frasi. E a sentirlo, sembra quasi di averlo accanto, comodamente seduto sul divano di casa, impegnato in un colloquio qualunque. Invece Giovanni Brauzzi, secondo ambasciatore spezzino ad Amman, si trova a migliaia di chilometri di distanza, appeso al telefono di un ufficio nel quale ha appena posato la valigetta da diplomatico navigato. «Ho iniziato la mia carriera – racconta – nel lontano 1981 e da allora ho prestato servizio in numerosi paesi, confrontandomi con realtà profondamente diverse tra loro. Sono stato due volte in Africa: prima a Lagos, in Nigeria; e poi a Nairobi, in Kenia. Ho lavorato in due fasi successive della mia carriera per le grandi organizzazioni internazionali: con la Nato, a Bruxelles, e con le Nazioni Unite a New York. Nel 2005 sono stato nominato ministro all’Ambasciata di Londra. Cinque
  • Matematica, algoritmi e libertà. Dal rischio del controllo alla creatività
    Sarzana, 3 settembre 2015 - IL DIFFICILE rapporto tra matematica e libertà. O, più chiaramente, tra il voler organizzare in termini quasi algoritmici ogni aspetto della vita umana e l’esigenza di evitare che questo si traduca in forme di controllo totale, di inaridimento della creatività. E’ anche questo uno dei temi che saranno al centro dell’incontro con il professor Carlo Toffaroli, sabato pomeriggio, nell’ambito del Festival della Mente. Anticipiamo qualche spunto in questa intervista. Professor Carlo Toffaroli, che cosa significa approccio matematico alla realtà? «Mi riferisco al fatto che la matematica è presente, magari in forma nascosta, in tante evenienze della nostra vita. C’è un approccio algoritmico alla vita che spesso avviene tramite l’informatica, tramite il computer, ma altrettanto spesso è regolato da procedure, idee e strategie che nascono all’interno della matematica». La matematica
  • Il video del furto finisce su facebook. La ladra torna in cartoleria e si scusa
    La Spezia, 3 settembre 2015 - Il suo gesto, immortalato dalle telecamere di videosorveglianza del negozio e poi postato su Facebook dallo stesso proprietario, in poco tempo aveva fatto il giro del web. E ieri pomeriggio, pentita per quanto accaduto, è tornata nel negozio per scusarsi e pagare quanto sottratto illecitamente il giorno prima. Protagonista della vicenda la donna che martedì pomeriggio si era resa responsabile del furto di un astuccio all’interno della ‘’Cartoleria dei Mille’’ gestita da Andrea Bernardini. Nel video della telecamera di sorveglianza installata tra il bancone e l’entrata del negozio, si vede una bambina prendere un astuccio e cederlo a una donna che, appostata davanti al bancone, lo infila in una busta di plastica. Una volta celata la merce, la donna e la piccola si allontanano, seguite da un’altra ragazza. Il giovane titolare della cartoleria non ci aveva pensato due volte: dopo aver sporto denuncia è bast
  • Nativi digitali? Prudenza ma stop ai pregiudizi. «Internet è una risorsa»
    Sarzana, 2 settembre 2015 - Li chiamano Generazione 2.0 o anche nativi digitali ma dietro alle definizioni, per come vengono recepite dall’opinione pubblica, finiscono col nascondersi incomprensioni e pregiudizi. Che possiamo riassumere nella paura verso l’uso delle nuove tecnologie che prova chi nativo digitale non è. Un contributo di conoscenza lo offrirà il professor Paolo Ferri, docente alla Bicocca, nel suo intervento al Festival della Mente, di cui anticipiamo in questa intervista alcuni spunti. Professor Ferri, che cosa significa “nativi digitali”? ​ «La definizione non è mia, l’ho introdotta in Italia traendola da un saggio di Marc Prensky del 2001. Sono nativi digitali quanti sono nati con una connessione internet in casa e strumenti per accedervi. Oggi in Italia il 92 per cento delle famiglie con figli ha computer e connessione. I ragazzi hanno questo imprinting completamente diverso dal nostro: nella cameretta da piccoli avevamo