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Prima pagina del giornale Avvenire :

Notizie
  • Terrore ad Ottawa, spari in Parlamento
    Un attacco al cuore dello Stato, come mai accaduto in Canada. Ad essere presa di mira la sede del Parlamento federale, ad Ottawa, al cui interno sono stati esplosi diversi colpi d'arma da fuoco. Mentre all'esterno, davanti al National War Memorial, un soldato di guardia è stato colpito ed ucciso. "Un attacco spregevole", ha tuonato il premier Stephen Harper.Nessuno parla ancora ufficialmente di terrorismo. Ma più passano le ore più si rafforza l'ipotesi che ad entrare in azione non sia stato un 'lupo solitario', come era sembrato all'inizio, ma un vero e proprio commando composto almeno da due-tre uomini. Uno di questi, quello che avrebbe sparato al militare ucciso, sarebbe a sua volta morto in seguito allo scontro con la polizia. Secondo le prime ricostruzioni era armato con un fucile da caccia, vestito in abiti civili e con capelli scuri e lunghi. Per tutta Ottawa è caccia all'uomo per scovare i possibili complici in fuga. "L'operazione è ancora in corso", ha affermato la polizia a olt
  • «Le gelosie smembrano le comunità»
    Stamani, prima dell’udienza generale, il Papa ha ricevuto nell’Auletta dell’Aula Paolo VI i giocatori e i dirigenti del Bayern di Monaco (LEGGI). Poi, una volta giunto in Piazza San Pietro, è sceso dall’auto scoperta per salutare un folto gruppo di lavoratori della "Meridiana", tutti con maglietta rossa con su scritto "Io sono un esubero Meridiana". “Per favore, faccio un appello a tutti i responsabili: nessuna famiglia senza lavoro!”, ha poi detto il Papa a braccio al termine dell'Udienza, rivolgendosi proprio ai lavoratori Meridiana, ai quali ha espresso la “profonda vicinanza e solidarietà".  “Auspico vivamente - le parole di Francesco - che si possa trovare un’equa soluzione, che tenga conto anzitutto della dignità della persona umana e delle imprescindibili necessità di tante famiglie”.                 La catechesiPapa Francesco ha dedicato la catechesi al tema “Chiesa, corpo di Cristo”. “Quando si vuole evidenziar
  • Bonus bebé, il rebus del reddito
    Dopo la precisazione sulle pensioni, "spostate" al 10 del mese solo per chi percepisce due assegni, potrebbe cambiare il quadro di riferimento del bonus bebé annunciato dal premier Matteo Renzi domenica scorsa nel corso della trasmissione televisiva di Barbara D'Urso Domenica live. Il condizionale è d'obbligo visto che la legge di stabilità, dopo gli ultimi ritocchi del governo, è adesso al vaglio del Qurinale. La strada da fare insomma è ancora tanta e le carte in tavola, o meglio le cifre perché solo quelle che "comandano", cambiare ancora svariate volte. Il ministero del Tesoro avrebbe imposto un "taglio" considerevole alla platea dei beneficiari per coperture economiche insufficienti, cambiando il contenuto della bozza spedita poi a Napolitano. Renzi aveva parlato di una misura praticamente per tutti, nuclei famigliari con reddito inferiore ai 90 mila euro, mentre ieri è circolata con insistenza la voce di uno sbarramento a 30mila euro di reddito Isee. Smentita con tanto
  • Galantino: «Tv2000 sia di tutti e per tutti»
    "Oggi diamo inizio a un cantiere, a un viaggio. Siamo a un inizio carico di attese”. È il “cantiere” l’immagine che il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, ha utilizzato per definire Tv2000, oggi a Milano alla presentazione del nuovo palinsesto. “Una novità - ha precisato - che deve avere la caratteristica di una svolta, per valorizzare al massimo tutto quello che abbiamo tra le mani e nel cuore”. Aprendo il suo intervento, Galantino ha chiesto provocatoriamente: “Perché un vescovo alla presentazione del palinsesto?”. Rappresentando l’editore, ossia la Cei, la sua presenza, ha spiegato, è segno della “voglia di far parte di questo progetto”, del “desiderio dell’editore di sentirsi parte di una realtà”, che assieme alla Tv vede “Avvenire, l’Agenzia Sir, Radio In Blu”. “Non esiste solo la Chiesa in uscita, ma anche la Tv in uscita”, ha aggiunto il segretario della Cei, chiedendo all’emittente di “stare sulla strada, vedere cosa c’è di bell
  • Psicosi Ebola, bimba resta fuori da scuola
    ​La psicosi Ebola miete le prime vittime anche in Italia. A farne le spese una bambina di tre anni che frequenta un scuola materna statale di Fiumicino: costretta a stare a casa 7 giorni non perchè stava male ma per la psicosi scoppiata tra le mamme dei suoi compagni. Contro la piccola, di ritorno dall'Uganda con la famiglia, si sono scagliate alcune mamme dei suoi compagni di asilo: dopo aver saputo del viaggio in Africa hanno parlato con le maestre, mostrandosi contrarie al rientro della piccola in classe. "Se fate entrare lei non facciamo entrare i nostri figli" avrebbero detto le mamme. Ma non solo. Secondo le mamme in questione i 21 giorni di incubazione della malattia avrebbero dovuto essere il parametro per calcolare quando la piccola avrebbe potuto rientrare a scuola. Cosa avvenuta invece questa settimana grazie alla mediazione della preside. Nel frattempo i genitori della bambina hanno deciso che, per non esporre la figlia a critiche e a ghettizzazioni, era meglio farla rimanere a casa