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Notizie
  • Assalto all'Eurotunnel, un morto a Calais
    Almeno 1.500 migranti, nel tentativo di raggiungere l'Inghilterra, hanno assaltato il terminal dell'Eurotunnel durante la notte nella città portuale francese di Calais, come ha riferito a France Press una fonte della polizia francese, la quale ha fatto sapere anche che una persona è stata trovata morta.  "Il nostro team ha trovato un cadavere questa mattina e i vigili del fuoco hanno confermato", ha aggiunto un portavoce di Eurotunnel. Si tratta di un giovane somalo che avrebbe tra i 25 e i 30 anni e ha sfidato la morte pur di superare il canale e che è stato schiacciato da un camion che usciva da una delle navette che trasportano i veicoli attraverso la galleria. Il premier britannico, David Cameron, in visita a Singapore, ha definito la situazione "molto preoccupante" e si è detto vicino ai vacanzieri che stanno avendo difficoltà ad arrivare a Calais. Una fonte del ministero dell'Interno ha fatto sapere che saranno spesi quas
  • Accoglienza diffusa per i profughi Scola: è la strada della solidarietà
    L’accoglienza diffusa è la strada da percorrere per affrontare il processo migratorio che non si può arrestare, ma va orientato attraverso una promozione dell’accoglienza: è la proposta che l’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, assieme a Caritas ambrosiana, ha rilanciato sulla distribuzione dei profughi e dei rifugiati politici “in piccoli gruppi in ogni parrocchia” della diocesi di Milano, accolti in appartamenti o strutture liberi appartenenti alle parrocchie, agli istituti religiosi o anche messi a disposizione da fedeli. Un modello che è già stato trasformato in realtà dal centro profughi Casa Suraya che porta il nome della prima bambina siriana che qui è nata. Si trova a Milano, nel quartiere Lampugnano, in una struttura appartenente alla Congregazione delle Suore della Riparazione che lo hanno messo a disposizione della Coperativa Farsi Prossimo. Attraverso due convenzioni, una con il Comune e l’altra con la
  • Padre Dall'Oglio, un sit-in a Roma
    L'Associazione Siria Libera e Democratica ha organizzato a Piazza del Pantheon a Roma, mercoledì alle 19, un sit-in per riportare l'attenzione sulla vicenda di padre Paolo Dall'Oglio, il sacerdote italiano rapito in Siria esattamente due anni fa. A Roma è stato esposto uno striscione con la sua foto sulla facciata del Campidoglio, sede del Comune. Domenica all'Angelus il Papa lo aveva ricordato, lanciando un appello.Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, parlando alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, ha detto: "Ci riuniamo a due anni dal rapimento di Padre Dall'Oglio a Raqqa, in Siria: il governo non ha dimenticato questo rapimento e ci continuiamo a lavorare con assoluta costanza come ho confermato ai fratelli di Dall'Oglio una decina di giorni fa"."Come tutta la crisi siriana, il caso di padre Paolo è una vicenda dimenticata", dice il portavoce dell'Associazione Siria Libera e Democratica, Feisal al Mohamad. "La crisi siriana è al suo q
  • Nosiglia: preghiera in Comune, ma per tutti
    Continua a fare discutere il gesto provocatorio di due consiglieri leghisti che, ieri martedì, hanno tentato di portare via alcuni tappeti preghiera in Comune a Torino, durante un meeting con imprenditori islamici della moda. La Lega è impegnata in una dura campagna ideologica contro gli immigrati ma anche contro l'islam. Questa azione era stata, infatti, anche filmata per poi essere fatta circolare su internet. L'obiettivo era contestare che un Comune di un stato laico avesse predisposto uno spazio di preghiera. A loro avviso un luogo laico e istituzionale non deve avere luoghi di preghiera a prescindere. E poiché hanno sostenuto di non avere nulla contro i seguaci di Maometto, il loro gesto appare come laicista.Di diverso avviso l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, che va oltre.  "Ci auguriamo che la scelta, da parte dell'amministrazione comunale di Torino, di concedere una sala per la preghiera ad alcuni fedeli musulmani che partecipano a un convegno pubblico sia il segno del s
  • Rogo a Modugno, salgono a 10 i morti
    Sale a 10 morti il bilancio dell`esplosione della fabbrica di fuochi d`artificio "Bruscella" di Modugno (Bari), avvenuta il 24 luglio. All'ospedale Cardarelli di Napoli è infatti morto questa mattina Vincenzo Bruscella, 65 anni, che era rimasto gravemente ferito nell'esplosione con ustioni sull'85% del corpo. L'uomo era uno dei titolari della ditta. L'ultimo deceduto era fratello maggiore di Antonio. Nell'esplosione sono morti due nipoti: Michele Bruscella, figlio di un altro fratello, deceduto due anni fa, e Michele Pellicani, figlio di Rosa Bruscella, sorella di Antonio e Vincenzo. Altra vittima un cognato di Michele Bruscella, e cioè Vincenzo Armenise, marito della sorella Angela. Resta un solo ferito, ricoverato al Policlinico di Bari, non in modo grave. La tragedia di Modugno rappresenta il fatto più grave accaduto in un'aqzienda italiana da oltre 28 anni, quando in un'azienda a Ravenna persero la vita 13 persone. Intanto prosegue l'inchiesta per accertare cosa si effettivamente