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Prima pagina del giornale Avvenire :

Notizie
  • Disoccupazione in calo, non per i giovani
    Cala la disoccupazione a giugno, ma non per i giovani. È quanto emerge dai dati provvisori dell’Istat. Il tasso di disoccupazione è sceso infatti al 12,3%, -0,3 rispetto a maggio. E le persone in cerca di lavoro sono risultate 3 milioni e 153mila, 78mila in meno. "Ormai da qualche mese si è fermata l'emorragia di occupazione", osservano i tecnici dell'istituto, anche se nei primi dodici mesi dell’anno la disoccupazione è salita dello 0,1%. Lo scorso mese hanno trovato un lavoro 50mila persona in più, e il tasso di occupazione è salito al 55,7% (+0,2). L’incremento stagionale “è particolarmente concentrato sulla componente femminile", rileva l’Istat: il tasso di occupazione delle donne sale di 0,2 punti al 46,5%, quella degli uomini di 0,1 punti, al 64,9%. Negativi, invece, i dati che riguardano i giovani. Segna, infatti, un nuovo record storico la disoccupazione giovanile. Sempre secondo i dati Istat il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni si attesta a giugno
  • Scuola cattolica, risorsa preziosa ma a rischio
    Formazione integrale della persona. Ma anche luogo nel quale «si realizza una parte importante e irrinunciabile della missione stessa della Chiesa». E nello stesso tempo realtà educativa che «è espressione di un diritto della persona e offre un contributo prezioso alla realizzazione di un vero pluralismo» nella società, di cui è «un patrimonio prezioso». È la scuola cattolica in Italia, così come emerge dalla Nota pastorale elaborata dalla Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, a trent’anni dal precedente documento pastorale «La scuola cattolica, oggi , in Italia» del 1983. Tre decenni nei quali la scuola italiana ha vissuto un periodo di profondi trasformazioni e cambiamenti, nel quale, ricorda la Nota dei vescovi italiani, «la Chiesa ha mantenuto sempre viva l’attenzione verso il mondo dell’educazione», tanto da voler dedicare il decennio in corso proprio a questo argomento ritenendo «indispensabili per un rilancio generalizzato della sensibili
  • Il Papa in Albania: ecco il programma
    Prevede incontri con le autorità dello Stato, con i leader delle altre religioni, con il clero locale e con i bambini assistiti nei centri caritativi la visita che papa Francesco compirà a Tirana domenica 21 settembre. Nell'arco dell'intensa giornata, di cui oggi la Sala stampa vaticana ha pubblicato il programma, il Pontefice pronuncerà in tutto sei discorsi.La scaletta si apre con la partenza in aereo dall'aeroporto di Roma Fiumicino alle 7.30 e l'arrivo nell'aeroporto internazionale "Madre Teresa " della capitale albanese alle 9, dove il Papa sarà accolto dal primo ministro Edi Rama. Alle 9.30, nel piazzale del Palazzo presidenziale, al cerimonia di benvenuto, seguita dalla visita di cortesia al presidente della Repubblica Bujar Nishani nello Studio verde del Palazzo presidenziale. Alle 10 l'incontro con le autorità nel Salone dei ricevimenti, con il primo discorso del Pontefice. Alle 11 il Papa presiederà la messa in Piazza Madre Teresa, pronunciando l'omelia, seguita poi dalla preghiera de
  • Il saluto della Fiat a Torino Cosa resta dell'auto in Italia
    Correva l’anno 1898. In una sonnolenta Torino orfana del titolo Capitale d’Italia, l’Esposizione Nazionale ha risvegliato animi e ambizioni. Al caffè Burello, in corso Vittorio Emanuele dove da tempo immemorabile si contrattavano cavalli e carrozze, il conte Carlo Cacherano di Bricherasio, raccoglie fondi dopo un viaggio in Francia e in Germania dove già Renault e Daimler producono automobili. Il trentenne Giovanni Agnelli, possidente terriero, appassionato di motori (in servizio militare a Verona aveva gareggiato coi tricicli Prunelle), sottoscritta una quota, è nominato segretario della Fiat, Fabbrica Italiana Automobili Trattori. Dallo stabilimento in via Dante, già nel 1901 escono 73 automobili, per la metà esportate in Gran Bretagna e Russia. A Torino, la concorrenza è però fortissima: Itala, Rapid, Diatto, Scat, Aquila, San Giorgio.Giovanni Agnelli le sbaraglia una dopo l’altra, complice la crisi economica del 1906 che mette in difficoltà finanziarie la stessa Fiat: svalutazione del cap
  • Bimbo muore a 5 anni, nuova vittima di Taranto
    Ammalarsi di tumore a tre mesi. Morire a cinque anni. È la storia di Lorenzo Zaratta, il bimbo di Taranto che ha lottato - insieme ai suoi genitori - per quasi tutta la sua esistenza diventando un simbolo del no all'inquinamento nella città pugliese. Un simbolo, per gli abitanti, del dramma Ilva. «Nessuno è in grado di dimostrare il nesso di causalità tra il tumore di Lorenzo e i fumi dell'Ilva, ma la mia famiglia lavorava lì e i miei nonni, mia mamma sono morti di tumore. Mio suocero anche era all'Ilva e mia moglie, durante la gravidanza, lavorava nel quartiere Tamburi. E si dice che da quei camini non esca acqua di colonia, ma gas in grado di modificare il dna e provocare errori genetici come quello di mio figlio». Così il papà di Lorenzo, Mauro, il 17 agosto del 2012 parlò dal palco durante una manifestazione contro l'inquinamento nel capoluogo ionico. Ieri sera, su Facebook, Mauro Zaratta, 36 anni, dipendente della Marina militare, ha annunciato la morte del figlio con queste parole: «Cari a