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Notizie
  • Il Papa agli ebrei: uniti dalla sofferenza
    "Nel mondo ci sono ancora grandi sofferenze, prima è stato il vostro turno, adesso è il nostro turno": lo ha detto il Papa al presidente del World Jewish Congress, Ronald S. Lauder, secondo quanto riferito dallo stesso leader ebreo. Ieri sera Lauder ha incontrato il Papa a Santa Marta. Il presidente del World Jewish Congress, Ronald S. Lauder, ha sottolineato: "Prima gli ebrei hanno sofferto selvaggi attacchi e il mondo è rimasto in silenzio. Ora sono i cristiani che vengono annientati e di nuovo il mondo dice poco. Perché - chiede Lauder - il mondo non reagisce?". Riferendo dell'incontro con Bergoglio il leader del Congresso Ebraico Mondiale ha aggiunto: "Il World Jewish Congress e il Papa sono d'accordo nel condannare i selvaggi attacchi contro i cristiani in Medio Oriente e in altre regioni del mondo". "Il Papa ha detto che cristiani ed ebrei debbono pregare insieme per il mondo e per la pace nel mondo". Il leader ebraico ha aggiunto di avere il desiderio di visitare
  • Consulta, tredicesima fumata nera
    Tredicesima fumata nera per l'elezione dei due giudici costituzionali da parte del Parlamento in seduta comune. Nessun candidato, nella prima votazione di oggi, ha raggiunto il quorum richiesto dei 3/5 dei componenti dell'Assemblea, pari a 570 voti. Servirà quindi una nuova votazione, la quattordicesima. I due candidati dei principali partiti, Luciano Violante per il Pd e Donato Bruno per Fi hanno incassato rispettivamente 542 e 527 voti. Non è servito il duro monito lanciato ieri dal capo dello Stato Giorgio Napolitano che aveva parlato di rischi gravissimi legati a questa situazione di stallo. Napolitano ha invitato le forze politiche a fare presto e a non avere una visione "settaria" delle candidature perché, così facendo, si bloccano le istituzioni e si aprono "nuovi interrogativi"."Il Presidente della Repubblica ha totalmente ragione nel merito e nel metodo: si deve andare veloci" in Parlamento per l'elezione dei membri di Consulta e Csm ha detto stamattina il premie
  • «Quel peschereccio è stato speronato»
    Non è stato un incidente ma una strage premeditata. Dalle indagini condotte sul naufragio verificatosi in acque internazionali una decina di giorni fa al largo di Malta, costato la vita a centinaia di persone, arrivano le prime conferme. La notizia arriva dalla procura di Catania che aveva aperto un'inchiesta subito dopo la denuncia di alcuni sopravvissuti. In mare, come Avvenire ha scritto già lo scorso 16 settembre, ci sarebbe stata una rivolta dei migranti contro gli scafisti che scortavano il barcone verso le coste siciliane. Il peschereccio con cinquecento profughi sarebbe stata affondato dai trafficanti. Il motivo? Gli scafisti avrebbero cercato di convincere gli immigrati, partiti da Damietta in Egitto lo scorso sei settembre, su una nave più piccola e di fronte al loro rifiuto non avrebbero esitato a speronare il peschereccio. Fin qui le affermazioni di due degli undici sopravvissuti, entrambi palestinesi, rimasti in mare per due giorni. A bordo del peschereccio c'erano siriani, egiziani e sudanes
  • Expo, dimissioni a metà per Acerbo
    ​​Antonio Acerbo, indagato in relazione al progetto "Vie d'Acqua" con l'accusa di corruzione e turbativa d'asta, si è dimesso dall'incarico di commissario delegato di Expo 2015, su richiesta dell'ad di Expo Giuseppe Sala. Resta in carica come responsabile unico per il procedimento di Padiglione Italia. Lo ha annunciato l'ad di Expo Giuseppe Sala. "Ho chiesto all'ingegnere Acerbo un passo indietro come mio delegato perché in qualche modo si dovrebbe occupare delle vie d'acqua" ha spiegato Sala che ha poi sottolineato che "un avviso di garanzia non è sufficiente ad obbligarmi a far fare un passo indietro, ho fatto una valutazione di buonsenso per far sì che la sua attività non venga più a toccare neanche marginalmente le vie d'acqua". "Il mio rapporto fiduciario con Acerbo non è caduto rispetto a ciò che sappiamo" ha aggiunto. Il presidente dell'Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone, oggi a Milano per una serie di incontri su Expo, ha definito la decisione di
  • Siria, il vaccino uccide decine di bimbi
    Sono dozzine, forse 50, i bambini siriani morti, in un'area nordoccidentale del Paese controllata dai ribelli, in seguito alla somministrazione di vaccino contro il morbillo contaminato o mal conservato. A renderlo noto sono medici e organizzazioni mediche di volontari, che hanno così dovuto sospendere la vasta campagna vaccinale avviata dall'Onu per fermare morbillo, rosolia e polio.Come riporta il quotidiano New York Times, alcuni dei bambini sono morti lo scorso martedì, nelle due città di Jarjanaz e Sinjar della provincia di Idlib, controllata dalle forze dei ribelli che lottano contro il presidente Bashar al-Assad. Le cifre sono però contrastanti, alcuni medici parlano di 15, altri 35 e altri ancora 50. Dozzine di altri bambini di Idlib si sono ammalati a causa del vaccino."La partita incriminata - spiega Abdulla Ajaj, uno dei medici che somministra i vaccini - è arrivata tre giorni prima che la usassimo. È la prima volta che abbiamo un problema del genere". La provenienza del vaccino non è