Il poker nella storia del cinema

Un’unica percezione: l’adrenalina. Questo è quello che sicuramente hanno pensato registi famosissimi quando il poker è entrato di diritto come gioco “fatale” nelle decisioni di vita e di morte di tanti film. L’adrenalina pura percepita dallo spettatore, come l’adrenalina provata dal vivo su https://casino.netbet.it fanno dei giochi di casino e del poker un elemento che scombussola positivamente il normale andamento di una giornata qualunque. Allora riviviamo insieme questa adrenalina pura con una carrellata dei film nella storia del cinema che hanno avuto il poker come attore di primo piano.

Poker e Far West: binomio vincente

Se si pensa al poker nei film l’immagine che arriva alla mente è fatta quasi sempre di cappelli, cinghie, fondine, saloon, stivali e visi sudati. E la mente non si sbaglia affatto, magari noi fortunati italici riusciamo a metterci in sottofondo anche le note del premio Oscar Ennio Morricone e nemmeno qui la mente sbaaglia. Già, perché cappellone e saloon pieni di fumo con tavoli apparecchiati con carte, dollaroni e fishes, sono i passaggi obbligati di alcuni grandi cult del cinema americano. Uno su tutti Ombre Rosse con l’indimenticabile Jhon Wayne, del 1939 diretto da Jhon Ford, considerato il miglior film western mai realizzato nella storia del cinema. L’interpretazione magistrale di John Wayne è proprio legata al poker, nei panni di Ringo Kid: un giocatore incallito di poker appena evaso di prigione e desideroso di vendetta. Il film fu premiato con l’Oscar nel 1949 per la colonna sonora e per il migliore attore non protagonista.

Poker e spaghetti: vincente anche in Italia

Due pellicole su tutte anche in Italia, oltre al western all’italiana, fanno del poker il protagonista indiscusso del film. Il primo è Regalo di Natale, film di Pupi Avati del 1986. Il film ha scene di una partita tra Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane, Gianni Cavina ed Alessandro Haber (cast di tutto rispetto) e introno a un classico tavolo da poker in versione natalizia i cinque amici andranno avanti a sfidarsi in una partita che oltre a svelare le carte, svelerà i loro lati peggiori, rancori, cose non dette, malumori. Una partita che diventa “personale” sino alla finale tra Abatantuono e Delle Piane. Davvero un cult all’italiana per gli appassionati del gioco del poker, una partita tra carte e i drammi umani dei protagonisti, che valse a Delle Piane la Coppa Volpi come miglior interpretazione maschile alla 43esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2004, Pupi Avati girerà anche il sequel di Regalo di Natale, dal titolo La rivincita di Natale. Un’altra mano vincente per il regista che forte della conferma di tutto il cast ripropone tavolo verde, fumo, chips e tensioni, ripropone allo spettatore la stessa qualità, la stessa tensione, òa stessa adrenalina trovata nel Regalo di Natale.

Poker e 007: Operazione Hollywood

In California Poker del 1974, il gioco è già nel titolo. Il film narra la storia di un giornalista appassionato del gioco di carte che però è perseguitato dai tanti creditori. L’avventura lo porterà in Nevada, a Reno, insieme ad un altro sventurato compagno di viaggio e di gioco. In Nevada però, i due protagonisti, riusciranno a vincere 82 mila dollari alleviando così la pressione dei creditori. Da citare obbligatoriamente la partita a poker di James Bond nel film Casinò Royal del 2006 dove l’agente segreto più famoso e popolare al mondo, interpretato da Daniel Graig, è alle prese con una partita a poker contro un avversario che vuole eliminarlo sia dal gioco che dal mondo. Ma Hollywood è piena di esempi di citazioni e scene sul poker e ad essere portate sul grande schermo sono state principalmente le varianti del Texas Hold’em, del 5 Card Draw e del 7 Card Stud. 

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