Luce e valorizzazione architettonica: incredibili esempi di design LED

Gli elementi che rendono una struttura architettonica valida nell’ambito dell’ecosostenibilità e, dunque, le metodiche sulla base delle quali si fonda l’architettura sostenibile, sono costituite da una serie di interventi che hanno un impatto minimo a livello ambientale, rispettando dei limiti nell’ambito dell’ecologia per preservare la salute del pianeta.

L’architettura sostenibile tiene in considerazione il dispendio di energie ambientali, cercando di sfruttare a proprio vantaggio le tipologie ecosostenibili ed alternative di energia e utilizzando materiali adatti, che hanno il minimo impatto ecologico, senza però rinunciare alla costruzione di strutture in equilibrio con l’ambiente in cui devono sorgere.

Questo tipo di architettura, detta anche bioarchitettura, non rappresenta, dunque, uno specifico campo dell’edilizia, bensì rispecchia una mentalità e un’etica di azione e di intervento, che rientrano, come d’altronde ciascun campo di attività dell’uomo dovrebbe, nell’ottica più generale del rispetto della natura, del pianeta e, di conseguenza, dell’uomo e delle molteplici forme di vita.

La bioarchitettura presenta come obbiettivo ideale il raggiungimento di un’armonia teorica, a cui si approccia impostando dei limiti definiti nell’ambito dello sfruttamento delle risorse ambientali ed indirizzando i propri investimenti verso energie rinnovabili.
Questo intero processo si affianca necessariamente, sempre nella prospettiva di scoprire nuove risorse diverse da quelle attuali, ad uno sforzo collettivo, in tutti gli ambiti, verso il progresso tecnologico, nonché quello sociale e della mentalità della collettività.

Uno dei principali obbiettivi che l’architettura sostenibile si prefigge di raggiungere è l’ottimizzazione dell’efficienza di utilizzo di energia da parte delle strutture progettate, ottenendo un eccellente bilancio in termini di riduzione delle necessità energetiche e di generazione autonoma di nuova energia.

Tra le strategie più utilizzate troviamo le tecniche di isolamento termico, che riducono i consumi di dispositivi riscaldanti o di condizionamento, lo sfruttamento dell’acqua piovana come risorsa riutilizzabile, come anche della conversione in energia elettrica della luce solare, tramite pannelli fotovoltaici.

Nell’ambito del campo dell’illuminotecnica, tanti sono gli interventi possibili da effettuare nell’ottica di una luce ecosostenibile, da affiancare alla più ampia bioarchitettura. Uno di questi accorgimenti è l’utilizzo di un’illuminazione con tecnologia a LED che, grazie alle sue ottime caratteristiche di risparmio energetico, è il tipo di illuminazione privilegiato per una progettazione architettonica sostenibile (non solo nelle grandi opere, ma anche a casa propria, con i prodotti Luceled).

Molti progetti che rappresentano esempi di valorizzazione architettonica, che includono l’utilizzo della luce a LED, sono ancora in fase di progettazione, mentre tanti altri sono stati ideati e ormai realizzati in tutto il mondo.

Uno degli esempi di una mente che progetta e realizza nell’ottica del rispetto dell’ambiente è quella dell’architetto Andreas Wenning, esperto nella realizzazione di case sugli alberi. L’architetto, in associazione con un’agenzia belga per la salvaguardia delle risorse forestali, ha dato vita ad una fantastica casa sull’albero in Belgio, coniugando, così, quella fantasia tipica dei bambini all’ideale della bioarchitettura.

Questa costruzione, la quale si evolve su diversi livelli, presenta una serie di accorgimenti finalizzati alla riduzione del consumo energetico, tra cui spiccano un sistema di riscaldamento all’avanguardia a ridotto consumo, che viene utilizzato anche come impianto di climatizzazione nei mesi più caldi, e un sistema di illuminazione completamente a tecnologia LED.

Questa casa è stata realizzata nel 2012 e rappresenta una costruzione finalizzata all’organizzazione di riunioni, con annesso soggiorno, per imprenditori e ricercatori.

A prendere parte alle installazioni LED più maestose sono anche i canali della città di Amsterdam. Nel mese di dicembre, infatti, i canali di Amsterdam rappresentano la sede del Festival delle Luci. Le fonti di luce utilizzate per illuminare i canali sono rappresentate, quasi nella totalità, da luci con tecnologia LED. Questo evento ricorrente ogni anno costituisce un ottimo esempio di simbiosi tra architettura, arte e ecosostenibilità, che viene concretizzata nel modo più creativo ed ecologico possibile riducendo al minimo, grazie al LED e ad altre energie rinnovabili coinvolte, il dispendio energetico.

Nell’ambito degli hotel all’avanguardia nell’architettura ecosostenibile, di grande rilievo è l’hotel Yas Vicery, costruito ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti. Questo hotel di grande prestigio e sfarzo è stato progettato da un’élite di architetti di New York e, per la sua illuminazione, può vantare più di cinquemila fari a tecnologia LED che creano un vero e proprio rivestimento intorno all’hotel, che viene, così, racchiuso in un’atmosfera magica e quasi incantata.
La tecnologia LED, applicata ad una quantità così grande di dispositivi illuminanti, rappresenta un gioiello nella realizzazione di strutture di lusso che, utilizzando l’illuminazione LED, diventano modelli da seguire nell’ambito del risparmio energetico e di un’architettura intelligente e funzionale alla salvaguardia dell’ambiente.

Una struttura di vanto della bioarchitettura tutta all’italiana è, invece, un eccezionale supermercato, la cui illuminazione si fonda completamente sulla tecnologia LED. L’azienda che ha intrapreso e portato con successo a termine questo obiettivo è la COOP Lombardia, che ha realizzato un supermercato eco-friendly, illuminato a LED in ogni sua parte e, spingendosi ancora oltre, ha rimosso le lampadine a incandescenza dalla vendita, sostituendole soltanto con fonti di luce LED ed ecosostenibili.

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