Serie A 2018 – 2019

Manca poco meno di due settimane all’inizio del campionato di calcio serie A 2018 – 2019. Dopo l’immensa sofferenza per l’esclusione dai mondiali di Russia 2018 svolti dal 14 giugno al 15 luglio, i supporters italiani potranno finalmente riprendere a seguire il gioco più amato in patria, con grandi novità, tra cui l’eclatante arrivo di Cristiano Ronaldo in forze alla Juventus. L’attesa è stata snervante, il calciomercato ricco, ma ormai ci siamo? Anche in base alle quote di www.sitesbookmakers.com/ cosa dobbiamo aspettarci quest’anno dal campionato italiano di serie A? Vediamo, insieme, un’analisi.

Serie A 2018 – 2019 4 campionati in uno 

La prima cosa che si può pronosticare è proprio un andamento simile a quello della stagione appena trascorsa o delle stagioni appena trascorse. Difficile pensare che non sia La Juventus ad alzare nuovamente il trofeo a Maggio 2019, in una sfida a cui di diritto possono partecipare solo Napoli e Roma, come appunto, negli anni precedenti,  e sperare nell’Inter se le ultime indiscrezioni di mercato diventano realtà formando così una vera corazzata. Stesso discorso per le posizioni Champions League: le tre posizioni sembrano già prenotate per l’anno 2019 – 2020 con il podi del campionato di Juventus Napoli e Roma. Come il campionato appena trascorso gli occhi saranno puntati sull’emozionante sfida per il quarto posto, in cui molte squadre tra cui Milan, Inter, Lazio ambiscono prepotentemente in attesa di ritornare alle grandezze di un tempo. Così come semi aperta sembra la sfida per l’accesso all’Europa League dove squadre come Atalanta, Fiorentina, Torino e Sampdoria sembrano chiudere la parte alla sinistra della classifica in un campionato spezzatino non solo per gli orari del prossimo anno ma anche per le nette distinzioni qualitative tra i 20 club. L’ultimo campionato, quasi a parte, è proprio quello pee la salvezza che forse può includere le restanti 10 partecipanti al torneo se si esclude la presenza di una squadra cuscinetto che totalizzi meno di 20 punti. Insomma, speriamo di non vedere uno spettacolo già conosciuto e apriamo le porte alle mille sorprese per il nostro campionato che sta tentando di ritornare grande agli occhi del mondo.

Dai sociali la top 11 e la flop 11 dei mondiali

E’ tempo di resoconti dopo che è calato il sipario su Russia 2018 e dopo che la Francia ha portato a casa il trofeo, ringraziando tutti per aver partecipato, affermandosi tra le nazionali più giovani di sempre ad aver raggiunto il massimo obiettivo mondiale. Ormai a poco più di un giorno dalla finale e fino a Qatar 2022 difficilmente sentiremo parlare d’altro. Tra un po’ tutto sarà di nuovo nella routine dei campionati e della Champions League. Dai social però arrivano due belle formazioni dei topo e dei flop di questo mondiale e vale la pena vederle insieme.

Russia 2018 la top 11

In base a risultati e modo di gioco ecco la lista che dei migliori condivisa sia a livello social che nei salotti importanti delle trasmissioni TV. In porta il belga Courtois, difesa a a 4 con Trippier dell’Inghilterra, Varane della Francia, il colombiano Mina e il croato Vida. A centrocampo la top 11 si forma con i Kantè, campione del mondo, Modric il croato miglior giocatore del torneo, il belga Hazard. L’attacco stellare è invece di Griezmann, trascinatore francese, Perisic della Croazia e Mbappè sempre transalpino. Il titolo di Top allenatore va invece a Tabarez, uruguayano, che in Russia è stato maestro di stile e di calcio, maestro di carica e voglia di vivere.

Russia 2018 i flop

La formazione dei flop invece si apre con l’estremo difensore spagnolo De Gea, difesa con Boateng della Germania, Otamendi dell’Argentina, con il connazionale Mascherano e con Piquè. Centrocampo a tre per i flop di Sanchez della Colombia, Muller della Germania e il tedesco Ozil. L’attacco stellare ma deludente e incece composto da Messi, Neymar e Lewandowski.Ad allenare i flop 11 non poteva esserci che l’allenatore celeste Sampaoli. Peggio della sua Argentina solo il suo comportamento etico e morale fuori dal campo.

Ronaldo alla Juve, sale la febbre di tifosi e dei social

Se ne vociferava da giorni. Ogni singolo elemento riguardante il calcio presente sul web, sui siti dedicati, sulla carta stampata, in radio o in televisione, non parlava di nient’altro oltre all’affare del secolo: Ronaldo alla Juventus. L’affare del secolo è avvenuto con una somma di 105 milioni di euro versati al Real Madrid e un contratto faraonico per il fuoriclasse portoghese di 31 milioni netti a stagione per 4 anni, sino al 2022. L’Italia non aveva a che fare con un giocatore tanto importante proprio dai tempi del suo omonimo Nazario da Lima, acquistato dall’Inter nell’estate del 1997.

Maglie già disponibili dopo pochi minuti dall’ufficialità

Gli store della Juventus in tutta Torino non hanno sprecato un minuto dopo l’ufficialità dell’acquisto e subito hanno stampato la casacca bianconera recanti l’identificativo numero 7 e il nome a caratteri cubitali di CR7, nuovo idolo del calcio italiano e bianconero. Tante le voci raccolte nelle vie centrali della città piemontese hanno svelato un entusiasmo alle stelle per l’arrivo del campione in città, atteso già dagli ultras, senza però ancora nessuna data su una presentazione ufficiale che è facile immaginare stracolma sia di addetti stampa in occasione della rassegna, sia di migliaia e migliaia di tifosi allo stadio per una presentazione che sicuramente avverrà anche allo stadium.

Impazzano i social bianco neri

L’entusiasmo per l’arrivo del giocatore più forte del mondo ha già mostrato i primi risultati sui social networ. Non appena Ronaldo è stato ufficializzato tutti i canali della Juventus, quelli ufficiali, hanno avuto un incremento di interazioni e richieste di followers del 40% in pochissime ore, miracolo di un trend che invece, negli ultimi mesi, era costantemente in calo. La prossima seria A anche su prorally.it, sarà sicuramente una delle più interessanti e di certo ritornerà l’entusiasmo di ritornare negli stadi a vedere un fenomeno che mancava da anni da queste parti. Per ora, tutti i presupposti del popolo del calcio e del popolo bianconero sia reali che virtuali, fanno sperare solo al meglio.