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Notizie
  • Il video del furto finisce su facebook. La ladra torna in cartoleria e si scusa
    La Spezia, 3 settembre 2015 - Il suo gesto, immortalato dalle telecamere di videosorveglianza del negozio e poi postato su Facebook dallo stesso proprietario, in poco tempo aveva fatto il giro del web. E ieri pomeriggio, pentita per quanto accaduto, è tornata nel negozio per scusarsi e pagare quanto sottratto illecitamente il giorno prima. Protagonista della vicenda la donna che martedì pomeriggio si era resa responsabile del furto di un astuccio all’interno della ‘’Cartoleria dei Mille’’ gestita da Andrea Bernardini. Nel video della telecamera di sorveglianza installata tra il bancone e l’entrata del negozio, si vede una bambina prendere un astuccio e cederlo a una donna che, appostata davanti al bancone, lo infila in una busta di plastica. Una volta celata la merce, la donna e la piccola si allontanano, seguite da un’altra ragazza. Il giovane titolare della cartoleria non ci aveva pensato due volte: dopo aver sporto denuncia è bast
  • Nativi digitali? Prudenza ma stop ai pregiudizi. «Internet è una risorsa»
    Sarzana, 2 settembre 2015 - Li chiamano Generazione 2.0 o anche nativi digitali ma dietro alle definizioni, per come vengono recepite dall’opinione pubblica, finiscono col nascondersi incomprensioni e pregiudizi. Che possiamo riassumere nella paura verso l’uso delle nuove tecnologie che prova chi nativo digitale non è. Un contributo di conoscenza lo offrirà il professor Paolo Ferri, docente alla Bicocca, nel suo intervento al Festival della Mente, di cui anticipiamo in questa intervista alcuni spunti. Professor Ferri, che cosa significa “nativi digitali”? ​ «La definizione non è mia, l’ho introdotta in Italia traendola da un saggio di Marc Prensky del 2001. Sono nativi digitali quanti sono nati con una connessione internet in casa e strumenti per accedervi. Oggi in Italia il 92 per cento delle famiglie con figli ha computer e connessione. I ragazzi hanno questo imprinting completamente diverso dal nostro: nella cameretta da piccoli avevamo
  • È spezzino il nuovo ambasciatore italiano in Giordania
    La Spezia, 2 settembre 2015 - Un altro prestigioso incarico per lo spezzino Giovanni Brauzzi (nella foto). Per il diplomatico 61enne è arrivato infatti un nuovo incarico, quello da Ambasciatore italiano in Giordania. La nomina, recentemente deliberata dal Consiglio dei Ministri, è stata resa nota ieri dalla Farnesina, a seguito del gradimento del Governo interessato, e porteà dunque ben presto Brauzzi ad Amman, dopo una lunga carriera fatta di incarichi in Italia e in giro per il mondo. Nato nel dicembre del 1953, laureato in Giurisprudenza, il 61enne spezzino ha iniziato la carriera diplomatica 34 anni fa: è del 1981 il primo incarico alla Farnesina, presso la Direzione generale affari economici. Due anni più tardi assume l’incarico di Segretario commerciale a Lagos, e nel 1986 è a Bruxelles, alla Rappresentanza permanente d’Italia presso la Nato. All’inizio degli anni Novanta torna in Italia, per poi ripartire nel 1994, destinazione Kenia, per effet
  • Colpito da una pallonata alla nuca: grave bimbo di dieci anni
    La Spezia, 1 settembre 2015 - Un bambino di dieci anni è stato colpito da una pallonata alla nuca e ora è ricoverato in gravi condizioni. L'episodio è avvenuto questa mattina sulla spiaggia di Bonassola. Il piccolo, di Perugia, era in vacanza con la famiglia. La pallonata ha fatto perdere conoscenza al bimbo: subito soccorso, i medici del 118 hanno disposto il trasferimento all'ospedale Gaslini di Genova. Il bimbo avrebbe riportato un trauma cranico commotivo.
  • Rischia la vita per una medusa
    Lerici, 31 settembre 2015 - É STATO punto in faccia da una medusa e ha rischiato la vita in mezzo al mare. Vittima della disavventura un nuotatore modenese (M.P. ventenne), ieri pomeriggio nella Coppa Byron, gara di fondo da Porto Venere a Lerici. Anche altri atleti hanno avuto lo stesso problema lungo il percorso a causa della presenza più numerosa del solito di banchi di meduse, cavandosela soltanto con qualche irritazione. Il caso del giovane emiliano si è dimostrato più grave del previsto, causa anche un sospetto choc anafilattico. Il nuotatore era a poche centinaia di metri da Lerici, quindi dall’arrivo, quando ha incocciato il tentacoli della medusa e ne ha subito la puntura in pieno volto, simile a quella di una forte scarica elettrica. Già affaticato dalla dura competizione, è andato in crisi. Ha chiesto aiuto e le sue grida sono state ascoltate dalle persone presenti su una barca, in prossimità di Lerici. E’ scattato l’allarme grazie