È davvero arrivata la fine della carta stampata?

Stiamo vivendo a pieno l’epoca di internet. Tutto si svolge online, ogni singola attività la ritroviamo lì, tra migliaia e migliaia di siti web. Ogni singola informazione passa all’interno dei server per arrivare fino al nostro dispositivo, in maniera del tutto gratuita e con una vasta scelta. Il poter trovare la notizia che si vuole in pochi secondi ha inevitabilmente cambiato il modo di fruizione delle notizie giornalistiche, rilegate sempre di più all’online piuttosto che al cartaceo, mettendo in crisi il settore.

Perché la carta stampata sta vivendo un periodo difficile

È inutile girarci intorno, il settore della carta stampata è in profonda crisi, forse la più lunga dalla sua nascita, avvenuta nel 1438 con la macchina da stampa di Gutenberg. Da quel momento in poi ne ha fatta di strada, passando per secoli tra due guerre mondiali e la rivoluzione tecnologica. Quest’ultima novità ha pian piano messo in ginocchio un settore florido. In fondo c’è da capirlo: gli strumenti digitali di cui disponiamo (pc, tablet e smartphone) ci permettono di poter attingere a tutto il sapere che vogliamo in maniera del tutto gratuita e soprattutto veloce. Il bello del mezzo digitale è che non c’è bisogno di andare a comprare un libro o un giornale per cercare quello di cui abbiamo bisogno o per leggere le ultime notizie. Al giorno d’oggi basta avere una connessione a internet e aprire il motore di ricerca per scoprire un mondo fatto di costanti informazioni aggiornate in un secondo.

Questo ha inevitabilmente portato a delle conseguenze e cioè che il medium stampato al momento e in determinate circostanze non è così fondamentale come un tempo. Da qui parte una profonda riflessione su come si andrà a evolvere la situazione e soprattutto su quale sarà il futuro del settore tipografico, mestiere secolare che oggi sembra scomparire giorno per giorno.

Se finirà, quale sarà il futuro dei tipografi?

Ovviamente la conseguente crisi del settore della carta stampata non dovrebbe portare alla morte dei tipografi. Come riferito da molti esperti del settore, la carta non scomparirà, così come non scompariranno i giornali, ma si prevede un numero minore di copie e un numero minore di pagine nei giornali. Molti editori, per fare fronte alla crisi, hanno deciso di non acquistare più i macchinari, ma di affittarli: va sempre più di moda questa pratica, con molte realtà che si affidano ai leader del settore nel noleggio stampante Roma e tutta Italia, per far si di avere prodotti di ottima qualità a un prezzo contenuto.

Ovviamente bisogna aggiungere che il settore pian piano ha iniziato a strizzare l’occhio all’online, con molte aziende che hanno iniziato a offrire i propri servizi sulla rete, provando ad arginare una crisi dovuta alla forte incursione del digitale.

Tutto si trasforma

La comparsa di internet e le recenti innovazioni ci hanno insegnato che tutto si trasforma, ogni singolo settore della nostra vita è condizionato dal digitale. In questa forte rivoluzione non poteva non rientrare anche il settore della carta stampata, messa sempre più ai margini di internet.

C’è da chiarire che in questo contesto non rientrano solo i giornali, ma anche riviste, fumetti e libri. In quest’ultimo caso molti studenti, specialmente quelli universitari, preferiscono studiare dalle versioni pdf e utilizzare supporti di lettura più maneggevoli come tablet e kindle. Quest’ultimo è molto adatto per la lettura di piacere.

Bisogna prendere questa rivoluzione con positività e pensare che con internet ci sono molte più possibilità di offrire lo stesso servizio, ma in modo diverso. Non muoiono i giornali, non muoiono i libri e non muore la tipografia, si sta solo trasformando.

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