Formula1 Gp Usa: la classifica

In vetta Verstappen, a seguire Hamilton e Perez

Duello di strategie tra l’olandese della Red Bull, che gestisce la gomma sul ritorno dell’inglese che chiude incollato. Un Max Verstappen praticamente perfetto. E un Lewis Hamilton meno brillante. Ma sta volta forse tradito da un’esitazione del suo muretto, che di solito lo portava alla vittoria. L’olandese e la Red Bull possono dire di essere stati i migliori. Sul podio, l’altra di Perez, davanti alla Ferrari di Leclerc, che ha preceduto la McLaren di Ricciardo. Sesto Bottas. Settimo Sainz, ottavo Norris. A punti, Tsunoda e Vettel, 11° Antonio Giovinazzi.

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Hamilton in vantaggio allo start

Partito bene Hamilton, che ha bruciato Verstappen, tenendo il piede in curva 1. L’olandese ha lasciato lo spazio a Lewis, che ha chiuso bene la svolta sinistra e si è preso la testa. Perez ha coperto le spalle a Verstappen. Leclerc si è portato in quarta posizione davanti alla McLaren di Ricciardo. Settimo Norris, su Tsunoda e Gasly. Latifi ha speronato Stroll in curva 1. Bottas in 10° posizione al 6° giro, si è ritrovato poi a 24 secondi dal duo in testa. Alonso è stato il primo a fermarsi per il cambio gomme al 7° giro, con l’Alpine. A seguire, Tsunoda, al 10° posto.

Il primo pit stop a svantaggio di Lewis: Verstappen guadagna terreno

Al 10°, a sorpresa, Vertappen ha anticipato la sosta, montando le bianche e rientrando poi quinto. Come ha ripreso la pista, ha scavalcato la McLaren di Ricciardo, che poi con Sainz, è rientrato ai box per il cambio gomme. La sosta per Perez al 13°, che ha rimontato le medie. Hamilton è poi rientrato alla fine dello stesso giro. Ma il primo pit stop della Mercedes è stato uno svantaggio per Lewis, che è tornato in pista tardi e Verstappen si è ritrovato in pista con gomme dure nettamente più veloci. Lewis, anche se ha saputo gestire bene la situazione, ha perso terreno oltre che il vantaggio della prima posizione.

Situazione ribaltata: la Red Bull in vantaggio

La situazione strategica poi si è completamente ribaltata, ed è stato qui il momento decisivo della gara. A quel punto ad avere in mano la situazione era la Red Bull. Hamilton ha cercato di ridurre lo svantaggio, ma Verstappen ha anticipato il gioco, e si è fermato al 29° giro per la seconda sosta. Il giro successivo è stato seguito da Perez, compagno di squadra. Hamilton, è rimasto ovviamente in pista, con la speranza di far durare il più a lungo possibile le sue gomme. Cosa che ha fatto fino al giro 37, con le gomme in condizioni ovviamente peggiori del rivale, ma tutto per giocarsi gli ultimi 18 giri.

Questione di gomme

Il gran finale è stato caratterizzato da giri veloci e gestione delle gomme. Un vero duello di strategia. L’olandese aveva ancora gomma da gestire per tenere a bada Hamilton, quello che serviva per portarsi a casa 25 punti. Che ovviamente, possono significare tanto.

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