Indagini patrimoniali su privati, tutto quello che c’è da sapere

Le indagini patrimoniali servono ad acquisire informazioni economiche e finanziarie importanti. Vengono richieste quando sorgono dei contenziosi dovuti a debiti, situazioni di sovraindebitamento, affitti o altri debiti immobiliari insoluti, compresi condomini. Le indagini patrimoniali possono scattare anche in contenziosi famigliari, ad esempio sotto separazione o divorzio, e in qualsiasi situazione dove è necessario acquisire questo tipo di informazioni.

Non bastano più le visure, ci vuole competenza legale

Oggi siamo molto agevolati dalla tecnologia, le banche dati di Catasti, Conservatorie, Camere di Commercio e quant’altro si sono unificate, non solo telematicamente ma anche amministrativamente. Le persone possono richiedere con facilità visure camerali, catastali, ipotecarie e societarie e farsi un’idea della situazione economica sia di una persona che di un’azienda. Tutto questo, però, non deve travalicare la privacy delle persone e la ricerca di dati e informazioni sensibili come lo stato patrimoniale non deve essere eseguita a scopo ricattatorio al di fuori delle possibilità giuridiche e legali.

Per i privati, poi, una ricerca patrimoniale invade molto la sfera personale in quanto un privato ha residenza, lavoro e altri elementi utili, rispetto ad un imprenditore e soci che prima di vedersi colpita casa ad esempio da un pignoramento hanno un divisorio costituito dall’azienda e dai suoi beni mobili e immobili.

Indagini patrimoniali, le autorizzazioni per farle

Le indagini patrimoniali su privati con lo scopo di acquisire informazioni profonde sulla salute economica e finanziaria, quindi entrate e uscite, vanno effettuati da esperti di indagini patrimoniali accreditati e autorizzati da Questura/Prefettura a questo tipo di attività.

Vision Indagini è una divisione creata da una società, la Italy Recover, nata nel 2013 e composta da esperti di recupero credito e avvocati di ogni disciplina.

 

Definiscono l’attività di indagine patrimoniale così:

“strumento idoneo a investigare e valutare la convenienza ad attivare azioni di recupero credito o in caso di contenzioso famigliare a capire la disponibilità economica di una delle parti. Quindi, hanno l’obiettivo di analizzare lo stato patrimoniale complessivo di una persona fisica o una persona giuridica”.

 

Che cosa si scopre con un’indagine patrimoniale?

Lo stato patrimoniale complessivo può essere costituito da: beni mobili e immobili, quote, azioni, partecipazioni societarie, redditi da lavoro dipendente o pensione, veicoli. Vengono però considerati anche i debiti come protesti, ipoteche, pregiudizievoli, procedure in corso.

 

Sui privati, Vision Indagini può svolgere delle indagini specifiche partendo dal domicilio per capire la reperibilità, fino all’attività lavorativa. In queste due prime fasi di ricerca vengono raccolti l’indirizzo di residenza o il domicilio, il codice fiscale, un telefono se necessario. Inoltre, informazioni sull’attività lavorativa o pensionistica con stima degli importi percepiti.

 

Tolte le visure catastali e ipotecarie che servono ad acquisire informazioni sullo stato patrimoniale immobiliare e mobiliare si possono unire le indagini bancarie nazionali e internazioni, approfondite o specifiche; questo tipo di ricerca deve essere fortemente motivata da un contenzioso molto grave e deve essere seguita con attenzione di avvocati supportati anche da richieste e permessi di tribunali.

 

Dalle indagini bancarie si possono acquisire informazioni sulle disponibilità monetarie liquide e la loro periodicità, infatti gli avvocati con investigatori patrimoniali e finanziari specializzati raccoglieranno queste informazioni:

 

Redditi versati per attività lavorativa e pensionistica, negatività come protesti, pregiudizievoli e altri debiti. Ancora dei rapporti di conti correnti, conti postali, carte prepagate e libretti, cariche e partecipazioni societarie.

 

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