Marvin Vettori, classe 93: storia del debuttante UFC

Per i non esperti di sport di lotta oggi scriviamo di MMA e UFC, abbiamo scelto uno sportivo in particolare: Marvin Vettori, classe ’93. Ma prima di parlare di lui entriamo nella storia e nella caratteristiche di questo sport e i suoi tornei. Lo facciamo in particolare con questo recensore di bookmakers di scommesse MMA che oltre a raccontare la storia dello sport immerge il lettore in mini nozioni e termini importanti, vediamone alcuni.

MMA sta per Arti Marziali Miste, è uno sport i combattimento a contatto dove si uniscono diversi arti marziali e metodi di lotta: karate, muay thai, Brazilian Jiu Jitsu, judo, lotta libera, Grappling, pugilato, kickboxing.

La sigla UFC sta per Ultimate Fighting Championship ed è un’organizzazione di arti marziali miste statunitense. La sede della società privata è Las Vegas.

Chi è Marvin Vettori: professioni, vita, personalità

Marvin Vettori, scrive mam-e, è un talento italiano giovanissmo, classe 1993. Si trasferisce a Londra a 18 anni per costruire il suo futuro sportivo, il suo sogno infatti era quello di diventare campiona UFC. Debutta in un torneo dal nome simbolico: The Italian Dream, l’italiano sognatore.

Dal suo primo successo al prossimo match UFC Vegas con tanto di dedica da parte di Gué Pequeno.

Marvin Vettori è nato il 20 settembre 1993, a Mezzacorona, un comuni nella provincia di Trento. A Londra si allenerà nella London Shhotfighters, si guadagna intanto da vivere come bodyguard, una biografia che assomiglia un po’ ad un film per chi è lontano da questo sport e con la fantasia vola subito nelle pellicole di Rocky Balboa.

Il debutto importante di Marvin Vettori arriverà nel 2016 diventando UFC Promotion. Dato che la vita di un atleta MMA non si ferma Grappling Italia elenca i prossimi avversari di Vettori: Paulo Costa, Whittaker/Gastelum, Derek Brunson, Darren Till, Israel Adesanya, Cannonie.

Informazioni base MMA: ecco che cosa avviene nel ring e quale regolamento bisogna seguire

  1. Ogni round ha una durata di 5 minuti, 1 minuto di pausa dopo ogni round, i match si disputano sulla lunghezza di tre round, o cinque se il match è titolato.
  2. I pantaloncini devono essere approvati dalla commissione, no scarpe, magliette o pantaloni lunghi.
  3. Tre giudici giudicano ogni round, il vincitore di ognuno riceverà 10 punti, il perdente 9 o meno, se c’è parità entrambi 10.
  4. Gomitate ammesse, purché non a movimento discendente (ovvero 12-6). Stesso discorso per i colpi dietro la nuca.
  5. Vietati calci e ginocchiate alla testa quando l’avversario è a terra. Non sono ammessi morsi o dita negli occhi.
  6. Vietati colpi ai genitali.

Diverse situazioni, sul ring: vediamo alcuni termini

  • KO: l’avversario perde conoscenza o rimane a terra. In questo caso l’altro combattente viene decretato il vincitore.
  • KO tecnico: in questo caso, invece, l’arbitro decreta che uno dei due lottatori non è più in grado di continuare l’incontro, decretando l’avversario vincitore.
  • Sottomissione: un lottatore viene sottomesso per strangolamento o qualsiasi leva articolare e batte la mano a terra o sul corpo dell’avversario dichiarando la resa.
  • Resa: un giocatore abbandona il match volontariamente.
  • Squalifica: se uno dei due giocatori viola il regolamento ricorrendo a colpi sleali, questo viene squalificato, perdendo automaticamente l’incontro.
  • No contest: scoperta di atti volti alla manomissione dell’incontro come per esempio esito positivo al test antidoping effettuato dopo l’incontro; interruzione dell’ incontro causato da un colpo non regolare ma involontario che non permette più ad un lottatore di poter proseguire il match (es. trauma ai genitali).
  • Draw: Situazione di pareggio.
  • Vittoria ai punti: almeno due arbitri su tre a favore (decisione non unanime), tutti e tre gli arbitri a favore (decisione unanime).

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