F1: gli automobilisti più sfortunati della Formula 1

Nella storia della Formula 1 tanti piloti hanno tentato di raggiungere la vittoria ma non tutti ci sono riusciti. Vediamo insieme chi sono.

I piloti

I due piloti italiani Alberto Ascari e Nino Farina, sono gli unici ad aver raggiunto la vittoria. Ma in F1, nella storia in tanti hanno cercato di vincere, alcuni però colti dalla sfortuna, come Giancarlo Baghetti, che all’epoca alla guida di una Ferrari dal dodicesimo posto in qualifica arriva al podio, ma sul circuito di Silverstone e Monza, ha due ritiri. In merito, Giancarlo Baghetti, al GP d’Italia compie il giro più veloce, ma con la Ferrari, al GP del Mediterraneo ottiene un podio che alla fine non è stato valido per il Mondiale. Lasciata la Ferrari, Giancarlo Baghetti, va con il team della Centro Sud ma qui il pilota italiano su sei corse non riesce a prendere nemmeno un punto e si dedica alle gare Turismo dove prende il titolo Divisione 1 nel Campionato Europeo. Quando accade l’evento dell’incidente di Lorenzo Bandini dove Giancarlo Baghetti cerca di salvarlo, lascia l’automobilismo con molto rimpianto e si dedica al giornalismo diventando direttore del giornale, collaudatore e recensore della Fiat Auto continuando questa strada fino alla sua morte.

Gli altri

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Nella storia la fortuna e la sfortuna

Per conoscere il vino della Valle della Loira dal nome di Anjou, come e dove si produce si può cliccare qui.  Riccardo Paletti a Monza in Formula arriva terzo ma viene colto dalla sfortuna con continui ritiri. Riesce a debuttare con la Osella ma al GP di Kyalami fallisce nella qualificazione, mentre ad Imola riesce a qualificarsi. Riccardo Paletti tenta la fortuna a Detroit ma si danneggia la vettura, a Montreal riesce a qualificarsi ma qui, Didier Pironi allo start rimane bloccato con la sua Ferrari. Poi in seguito, l’incidente dove la Osella prende fuoco e Riccardo Paletti riporta gravissime lesioni allo sterno. La mamma del pilota, tenta di salvarlo lanciandosi tra le fiamme, ma per via della schiuma inalata per lo spegnimento del fuoco Riccardo Paletti muore e gli viene dediacata la pista di Varano de’ Melegari a Parma. Alessandro Nannini inizia in Formula Abarth con Minardi per il Campionato Europeo ed il Mondiale Sport. Ma qui, il pilota, non riesce a prendere nessun punto per ben due anni. Con la Benetton a Silverstone arriva in terza posizione superando Nigel Mansell. Inoltre Alessandro Nannini raggiunge  altri terzi posti, una seconda posizione ad Adelaide e una vittoria a Suzuka. Infatti Alessandro Nannini è stato l’unico pilota a tentare la rimonta di Ayrton Senna dopo l’incidente con Prost dove si gode la vittoria dopo la squalifica di Magic. Conquista il secondo bronzo a Imola e terzo posto a Jerez de la Frontera ma qui ha un incidente con l’elicottero mentre torna a  Siena e riporta gravi ferite all’avambraccio destro. Dopo due anni ritorna con Superturismo italiano e l’Alfa Romeo 155 GTA dove vince il titolo, poi con Mercedes per il Mondiale GT e si ritira, anche se poi raramente corre alcuni Rally.

Gli azzurri

Ivan Capelli invece con Coloni nel GP di Montecarlo di Formula 3 vive l’incidente mortale di Stefan Bellof ma al GP, in Australia, arriva quarto. Nella Formula 3000 prende il titolo. Entra in F1 con la March e arriva il secondo posto. A Le Castellet, Ivan Capelli e Gugelmin sorprendono tutti con i bolidi azzurro-verdi, ma Capelli è costretto a lasciare tutto nelle mani di Prost per evitare di compromettere tutto. Il team della Leyton House peggiora poichè Akagi ha problemi, ma Ivan Capelli ottiene un bel punto in Ungheria, lascia la Formula 1 e con le gare Turismo e GT ottiene delle vittorie nel Campionato Italiano GT e nel Cite, fino a che diventa commentatore tecnico in tv dei GP. Un altro pilota è Fabrizio Barbazza che ha preso il titolo Ars Formula Light. Il team francese comincia ad avere seri problemi, e Barbazza, dopo il GP di Spagna la AGS lascia la F1. Viene chiamato dalla Minardi, a Imola, arriva sesto e nella corsa di Donington mentre piove, fa un eccellente testacoda arrivando ancora sesto. In seguito Fabrizio Barbazza va in Ferrari con la 333 Sp, dove a Daytona arriva secondo, poi la sfortuna, che per via di una collisione tra la sua vettura e Joe Cogbill i rottami e i pneumatici sulla strada, compromettono la Riley&Scott di Jeremy Dale che si schianta con quella di Barbazza spezzandola in due. Infatti Jeremy Dale riporta gravissime fratture soprattutto agli arti inferiori, mentre Barbazza va in coma e lascia la F1 e vive a Cuba dove possiede un resort turistico.

F1 e Formula 3000

Luca Badoer ha avuto i suoi successi in Formula 3 e prende il titolo con la Reynard 92D della Crypton. In Formula 1,con il team della Tyrrell e la Lola-Scuderia Italia cercano di ingaggiarlo e Luca Badoer corre con la Bms Dallara. Inizia anche per lui la sfortuna, mancate qualifiche, punti dove poi Lola Scuderia Italia abbandona la Formula 1, e Badoer, va con la Minardi-Ford dove non ottiene nulla per tre anni consecutivi.  Riesce nel Mondiale GT con la Lotus Elise, viene ingaggiato dalla Ferrari come collaudatore, fino a che debutta al posto di Michael Schumacher, si infortuna e prende il suo posto Mika Salo. Ma Luca Badoer ripreso a correre, a Nurburgring giunge quasi al quarto posto che per via di un guasto meccanico della vettura si ferma e nulla realizza. A Valencia arriva diciassettesimo, a Spa-Francorchamps quattordicesimo e ultima posizione. In effetti qui, la Ferrari cerca di rimediare con Giancarlo Fisichella che però non conclude nulla. Resta collaudatore Ferrari e contribuisce allo sviluppo della vettura con cui Schumacher vince titoli, diventa amico del pilota tedesco. Anche Andrea Montermini tenta la fortuna in Formula 1 con la Euromotor Sport, con la vettura Simtek a Barcellona. Al GP di San Marino Andrea Montermini perde il controllo e va contro le protezioni della pista demolendo l’auto, fortunatamente ha un piede rotto. Torna a correre e negli Usa  le Formule non sono un gran che, tanto da tornare di nuovo in Formula 1 con la Pacific e arriva ottavo in Germania. A seguire passa alla Forti Grand Prix, ma con le auto FG 02 e FG 03 perde altre cinque qualifiche arrivando decimo in Argentina. A Silverstone la Cosworth manda Andrea Montermini e Luca Badoer in pista per evitare multe da parte della Fia, poi in Germania la Forti si ritira dalla Formula 1 e Andrea Montermini inizia a dedicarsi al GT e alla Cart.

Conclusione

A seguire, nella lista dei piloti c’è anche Alex Zanardi, il quale ha preso tante vittorie soprattutto nelle gare internazionali di kart, battendo i grandi piloti come Mika Hakkinen e Michael Schumacher. Debutta in Formula 1, Michael Schumacher viene sostituito con Alex Zanardi che tuttavia non riesce a fare punti. Poi viene ingaggiato come collaudatore dalla Benetton, dove corre tre gare, passa alla Lotus e prende un punto in Brasile, ma tanti infortuni lo coinvolgono. Così Alex Zanardi rimase collaudatore ma nel tempo, riprese a fare il pilota, dove però in un incidente si è rotto le gambe. Alex Zanardi è costretto a lasciare la F1, ma con Rick Gorne era passato a Cart prendendo poi dei titoli, ma in Cart un altro incidente lo costringe all’amputazione delle gambe. Da lì, Zanardi riprende a correre e diventa campione di handbike a livello olimpico, poi un altro incidente che ha bloccato la sua carriera.

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