Ci sono partite che finiscono e te le dimentichi nel giro di tre giorni. E poi ce ne sono altre che lasciano un segno, che spostano qualcosa nella classifica e nella testa delle squadre coinvolte. Fiorentina-Lazio era decisamente del secondo tipo.
Il risultato ha dato ragione alla Fiorentina, e non in modo casuale. Non è stato uno di quei successi strappati con le unghie nel finale, con il portiere che para tutto e la fortuna che fa il suo mestiere. È stata una vittoria costruita, con una squadra che sapeva quello che voleva fare e lo ha fatto abbastanza bene da portare a casa i tre punti.
La Lazio che fatica a ritrovarsi
Parliamoci chiaro: la Lazio in questo momento sta attraversando un periodo complicato. Non è una crisi totale, non siamo a quei livelli, però si vede che qualcosa non gira come dovrebbe. La fluidità nel gioco manca, le occasioni create sono poche, e quando le cose non vengono da sole bisogna costruirle con la fatica e con le idee. E lì, ultimamente, i biancocelesti sembrano un po’ in difficoltà.
Sarri, o chiunque si trovi a gestire questa squadra, ha materiale tecnico interessante. Ma il calcio non è solo talento individuale. È connessioni, è automatismi, è quella roba difficile da allenare che si chiama fiducia collettiva. E quella, in questo momento, sembra un po’ incrinata.
Il momento della Fiorentina
La Viola invece trasmette una sensazione diversa. C’è compattezza, c’è un’identità riconoscibile, c’è gente che corre per i compagni anche quando la palla è dall’altra parte del campo. Piccole cose, forse, ma sono quelle che alla lunga fanno la differenza tra una squadra che lotta per qualcosa e una che galleggia.
Il Franchi in queste occasioni spinge, e si sente. Non è uno stadio neutro quando la Fiorentina gioca partite che contano. Il pubblico diventa un elemento del gioco, quasi un dodicesimo uomo che comprime gli spazi psicologici per chi viene a giocare in trasferta.
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Cosa cambia in classifica
Ecco il punto forse più concreto di tutta la faccenda. Ogni punto in questa fase della stagione pesa il doppio, perché le distanze si accorciano, le partite rimaste sono poche e gli scontri diretti diventano spartiaque. La Fiorentina con questa vittoria si mette in una posizione migliore, guadagna terreno su chi aveva davanti o tiene a distanza chi inseguiva.
La Lazio invece deve fare i conti con un passo falso che brucia. Non è matematicamente decisivo, certo, però in certi momenti della stagione perdere punti contro una diretta concorrente lascia una cicatrice che non si rimargina in fretta.
Secondo me la cosa più interessante da osservare nelle prossime settimane è proprio come reagirà la squadra di Sarri. Le grandi squadre si misurano nella risposta alle sconfitte, non nelle vittorie facili. Questa è la vera cartina tornasole.
Il dettaglio che non si vede nei numeri
C’è una cosa che le statistiche non catturano mai bene. L’energia con cui una squadra finisce una partita. La Fiorentina ha chiuso il match con la stessa intensità con cui lo aveva aperto, forse anche di più. La Lazio invece sembrava una squadra che stava già pensando alla prossima settimana.
Magari è un’impressione, magari leggo troppo nelle cose. Ma credo che quella differenza di atteggiamento nei minuti finali dica qualcosa di vero sullo stato mentale delle due rose in questo momento.
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La Serie A non smette mai di sorprendere. E questa Fiorentina, adesso, è una delle squadre che rende il campionato più imprevedibile e interessante da seguire.